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Smart meter Anie risponde alle critiche sull’inquinamento

 gio, 01 ott 2015  smart meter, contatori, misura

Lo smart metering, il nuovo sistema ‘intelligente’ per la lettura dei consumi energetici di calore, gas, acqua è basato su una tecnologia wi-fi. Secondo l’Unione Europea entro il 2020 almeno il 40% dei consumatori europei sarà dotato di uno di questi contatori intelligenti. Ma proprio sul punto della connessione wireless, si sono generate parecchie perplessità, sollevate in particolare da alcune associazioni dei consumatori, che lamentano che la diffusione dei dispositivi vada ad aumentare l’inquinamento elettromagnetico indoor.

A tal proposito va fatta chiarezza, onde evitare false convinzioni, come dimostrano i dati Anie, gli smart meter non inquinano e come anche ribadito dai produttori stessi di questa tecnologia, uno smart meter per la maggior parte del tempo “misura e contabilizza” senza produrre nessuna emissione radio. Solo durante la limitata fase di trasmissione, lo smart meter emette un segnale radio con potenze peraltro molto contenute, inferiori a quelle del GPRS. Per meglio comprendere quanto asserito, si tenga presente che i telefoni cellulari e smartphone ad esempio trasmettono a 0,7 watt, tra 700 e 1000 milliwatt, mentre il contatore smart trasmette a 1/10 della potenza. Inoltre lo smart meter trasmette per soli 3 secondi al giorno a distanze notevoli dall’utente (a differenza di uno smartphone, sempre acceso e a stretto contatto) e, a dimostrazione di ciò, la sua batteria dura 15 anni (contro i soli 2 giorni di un cellulare).

"É fondamentale condurre una campagna divulgativa adeguata", spiega Diego Gajani, Capogruppo Gas Static Smart Meters. “Lo smart meter senza un coinvolgimento attivo dei consumatori ed un utilizzo consapevole dei dati a disposizione, rimarrebbe uno strumento innovativo, ma sotto-utilizzato. Tramite la diffusione di informazioni volte a favorire un utilizzo consapevole dello strumento si riduce la domanda di energia e si possono raggiungere obiettivi di risparmio energetico e di risparmio sul costo della fornitura. Solo sgombrando il campo da fraintendimenti si può fare dello smart meter un fattore abilitante per innovare.”





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