SUPPORTO

CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE

DIRETTIVA UE

DIRETTIVA 2012/27/EU

Riporta le varie misure da adottare per promuovere l’efficienza energetica al fine di poter garantire il conseguimento dell’obiettivo 20-20-20 entro il 2020: (ridurre del 20% le emissioni di gas serra e il fabbisogno di energia primaria, e di soddisfare il 20% dei consumi energetici con fonti rinnovabili)

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LEGGE ITALIANA

D.P.R. 59

Stabilisce che “in tutti gli edifici esistenti con un numero di unità abitative superiore a 4, appartenenti alle categorie E1 ed E2, [..], in caso di ristrutturazione dell’impianto termico odi installazione dell’impianto termico devono essere realizzati gli interventi necessari perpermettere, ove tecnicamente possibile, la contabilizzazione e la termoregolazione del calore per singola unità abitativa”

D.Lgs. 102/14

Stabilisce che nei condomini e negli edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento o raffreddamento centralizzata o da una rete di teleriscaldamento o da un sistema di fornitura centralizzato che alimenta una pluralita’ di edifici, e’ obbligatoria l’installazione entro il 31 dicembre 2016 di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza di ciascun radiatore o contatori di calore in ingresso di ogni unità immobiliare.

UNI 10200:2013

Stabilisce i principi per una corretta ed equa ripartizione delle spese di climatizzazione invernale e acqua calda sanitaria in edifici di tipo condominiale, provvisti o meno di dispositivi per la contabilizzazione dell’energia termica. La norma è indirizzata ai progettisti, ai gestori del servizio di contabilizzazione, ai manutentori e utilizzatori degli impianti di climatizzazione nonchè agli amministratori condominiali quali soggetti preposti alla ripartizione delle spese.

CONTABILIZZAZIONE

La Contabilizzazione del Calore o ripartizione del calore consiste in un sistema che permette, a coloro i quali abitano in condomini con impianto di riscaldamento centralizzato, di regolare autonomamente la temperatura in ogni dispositivo radiante (termosifone, pompa di calore, fancoil…) di casa propria e poter, di conseguenza suddividere la spesa totale del riscaldamento in proporzione a quanto realmente si consuma individualmente. 

È un adeguamento obbligatorio che impone sistemi di termoregolazione e misurazione effettiva del calore realmente percepito a livello familiare, in ogni abitazione condominiale con riscaldamento centralizzato. 

Perchè?

Principalmente per due motivi: 

  • Adeguarsi alle normative inerenti la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti che dal 2014 renderanno obbligatoria l’installazione di questi dispositivi; 
  • Ottenere una suddivisione delle spese di riscaldamento più equa in funzione degli effettivi consumi di ogni utente, abbandonando il classico sistema di suddivisione delle spese di riscaldamento a millesimi. 

Vantaggi

La contabilizzazione e la termoregolazione del calore offrono elevati vantaggi economici e permettono di gestire il proprio riscaldamento come un impianto autonomo. L’installazione di un sistema di contabilizzazione e termoregolazione sull’impianto centralizzato presenta i seguenti vantaggi:

  • L’installazione non è invasiva;
  • Non sono necessarie opere murarie nelle unità abitative;
  • Ogni condominio gestisce il proprio riscaldamento, scegliendo la temperatura più confortevole;
  • È possibile utilizzare l’attenuazione o lo spegnimento dei propri caloriferi quando si è assenti;
  • Le bollette per il riscaldamento sono emesse sull’effettivo consumo di calore e non più sui millesimi;
  • Si usufruisce dei bonus fiscali;
  • Il costo dell’installazione è quasi 10 volte inferiore alla realizzazione di un impianto autonomo.

COSA INSTALLARE

Il sistema di contabilizzazione e regolazione del calore è composto principalmente da 2 apparecchiature da installare su ogni termosifone dell’edificio:

  • La Valvola Termostatica è l’elemento che esegue la termoregolazione e si installa sul termosifone. Mantiene costante la temperatura del locale regolando (aumentando o diminuendo) la quantità di acqua calda che passa nel radiatore in funzione della temperatura ambiente impostata con la manopola di regolazione. E’ sufficiente ruotare la manopola per posizionarla sul numero desiderato.
  • Il Ripartitore di Calore è l’apparecchio che viene installato direttamente a contatto del corpo scaldante e ne quantifica la quantità di calore emessa. E’ di ridotte dimensioni (all’incirca grande come un telefonino) e viene fissato in modo irremovibile sul termosifone in modo che non possa essere manomesso. Ciascun ripartitore è in grado di conteggiare il consumo, in modo affidabile e secondo le normative vigenti, poichè vengono inseriti al suo interno i dati caratteristici del termosifone: altezza, larghezza, spessore, tipo di materiale, ecc..
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CHIARIMENTI E INSABBIATURE

L’aspetto dei chiarimenti unidirezionali non mi sono mai piaciuti e allora come da un lato si chiariscono gli aspetti “dell’esenzione” dall’altra si deve chiarire cosa fare in quanto nel D.lgs. 102/14 e ss.mm.ii.  non appre la parola “esenzione”. Provare per credere, fate una ricerca sul testo.

Che in Italia i recepimenti delle Direttive Europee sono sempre come al solito all’italiana per i più datati è una certezza, fermo restando sempre che per i più datati la termoregolazione contabilizzazione del calore inizia a essere citata nelle leggi mai completamente attuate dal 1991 ad oggi persino nel DPR 59/09 in caso di sostituzione del generatore superiore ai 100 kW viene addirittura imposta. Ma questo sembra essere dimenticato da chi legge solo l’ultimo aggiornamento in materia di efficienza energetica ignorando leggi in vigore.

In sostanza va bene la “non convenienza economica” quando è dimostrata ma sottolinerei  che essendo valutata sulle condizioni attuali dei tassi d’interesse e di svalutazione  potrebbe divenire negli anni seguenti “conveniente” e anche qui aprirei un dibattito perché la legge non dice che la perizia è legge di Dio fino alla fine dei tempi, visto che l’obbligo non decade fino a che la legge è in vigore

Ma torniamo all’ultimo arrivato con le sue relative modifiche.

Chiunque non voglia spendere soldi o far credere di difendere una categioria, si ferma stranamente al comma 3 punto C dell’art. 9 del D.Lgs. 102/14 modificato dal 141/16. 

Sorpesa!! 

Leggendo la legge attentamente e non gli articoli di giornale scopriamo che c’è un ulteriore punto del comma 3, “IL PUNTO D” che sconosciuto come un altro punto, ma quello è un altro trattato scientifico,  cito di seguito parimenti a come riportato sulla legge, per evitare di tagliare qualche parola che si potrebbe pensare essere scomoda: 

“d) quando i condomini o gli edifici polifunzionali sono alimentati da teleriscaldamento o tele raffreddamento o da sistemi comuni di riscaldamento o raffreddamento, per la corretta suddivisione delle spese connesse al consumo di calore per il riscaldamento, il raffreddamento delle unità immobiliari e delle aree comuni, nonché per l’uso di acqua calda per il fabbisogno domestico, se prodotta in modo centralizzato, l’importo complessivo è suddiviso tra gli utenti finali, in base alla norma tecnica UNI 10200 e successive modifiche e aggiornamenti. Ove tale norma non sia applicabile o laddove siano comprovate, tramite apposita relazione tecnica asseverata, differenze di fabbisogno termico per metro quadro tra le unità immobiliari costituenti il condominio o l’edificio polifunzionale superiori al 50 per cento, è possibile suddividere l’importo complessivo tra gli utenti finali attribuendo una quota di almeno il 70 per cento agli effettivi prelievi volontari di energia termica. In tal caso gli importi rimanenti possono essere ripartiti, a titolo esemplificativo e non esaustivo, secondo i millesimi, i metri quadri o i metri cubi utili, oppure secondo le potenze installate.”

Per dirla tutta la Direttiva Europea che pochi hanno letto e che è al disopra della Legge italiana fino a quando resteremo in Europa, ritiene solo il tecnicamente non possibile ed economicamente non conveniente la contabilizzazione diretta , rinviando in tal caso alla contabilizzazione indiretta, la legge Italiana per rimanere in questo tema mette una pezza, il punto D del comma 3. Esattamente.

Nel punto d) si ribadisce che l’importo complessivo è suddiviso sulla base della norma tecnica UNI 10200 qualora applicabile. Anche qui un appunto, la UNI 10200 ha rarissimi casi di inapplicabilità se non nulli. La differenza di fabbisogno, altra fantascientifica ipotesi per chi si occupa di certificazione energetica, (un edificio anche se colabrodo energetico è raro che abbia differenze di fabbisogno superiori al 50 %), definisce solo la quota volontaria e involontaria ma non la disapplicazione della norma UNI 10200. 

Quindi come succede in Italia, la Direttiva individua la strada per rendere cosciente dei consumi effettivi e reali dell’utente mentre la legge di recepimento cerca di tutelare chi non vuole che le informazioni sui consumi siano troppo trasparenti. In fine nelle leggi italiane si entra dalla porta e si esce dalla finestra come sempre. 

Vedremo poi le interpretazioni dei soggetti deputati al controllo e alla sanzione e dei condomini che vogliono pagare il giusto consumo perché attenti. 

Ricordo infine che se l’assemblea delibera l’installazione non c’è perizia che tenga, la volontà assembleare è sovrana non dimentichiamolo.

EFFICIENZA ENERGETICA ATTIVA

CICLO DI EFFIENZA ENERGETICA

Il ciclo dell’efficienza energetica inizia con la misura dei vettori energetici.

  • MISURA e conosci il tuo consumo.
  • COMPRENDI quali sono le strategie per ridurre i tuoi consumi.
  • INTERVIENI con politiche Energy Saving.
  • CONTROLLA i risultati.
  • MIGLIORA la performance

Il monitoraggio per l’Energy Management è fondamentale, rivolgiti a professionisti che sapranno supportarti.

DIAGNOSI ENERGETICA

L’Audit energetico è una  procedura  sistematica finalizzata a ottenere un’adeguata conoscenza del  profilo di consumo energetico di un edificio o di un gruppo di edifici, di una attività o di un impianto industriale o commerciale o di servizi pubblici o privati, a individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costo-benefici e a riferire in merito ai risultati.

Gli audit energetici si basano su dati operativi relativi al consumo di energia aggiornati, misurati e tracciabili. 

DIAGNOSI ENERGETICA

I dati di consumi di per se pur essendo utili, rischiano di rimanere sterili e poco significativi se non li si rende confrontabili. Un indicatore energetico consiste nel rapportare il dato sul consumo con grandezze legate a dimensioni, produzione, occupazione dell’azienda.

La misura e il monitoraggio dei vettori energetici (energia elettrica, gas, calore, acqua) è il primo passo per acquisire consapevolezza e cambiare abitudini e comportamenti non corretti. Utilizzare sistemi di monitoraggio e controllo insieme a sistemi di automazione ti permettono di consumare l’energia necessaria.

CARATTERISTICHE DEI SISTEMI DI MONITORAGGIO

PROTOCOLLO STANDARD UNI ISO

Un protocollo definisce la modalità con cui avviene la comunicazione tra due dispositivi. 

La Standardizzazione di un protocollo garantisce la interoperabilità fra dispostivi e agenti software sviluppati indipendentemente. 

VANTAGGI 

Lo standard deve prevedere il mantenimento delle versioni precedenti e considerare le applicazioni future senza precludere l’implementazione. 

SISTEMI SCADA

Sistemi di monitoraggio installati su un server locale in modo indipendente dotato di software, in genere condivisi sulla rete aziendale interna. In generale le soluzioni SCADA sono soluzioni chiuse. 

SISTEMI IN CLOUD

Sistemi di monitoraggio che utilizzano protocolli standard di comunicazione e generalmente piattaforme online per la gestione. Spesso sono soluzioni che basandosi su protocolli standard sono aperte.